Legge Sabatini Ter – incremento degl’interessi finanziabili

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Il Ministero dello Sviluppo economico ha diramato, il 16 febbraio 2017, una circolare che definisce le modalità di presentazione delle domande a valere sulla Nuova Sabatini.

Il regime di aiuto Nuova Sabatini nasce per agevolare l’accesso al credito delle PMI che intendono acquistare nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Si tratta di uno dei principali strumenti agevolativi nazionali, la cui rilevanza per il sistema delle PMI è confermata dal notevole interesse mostrato da parte di potenziali beneficiari ed operatori bancari.

Ad oggi sono state presentate oltre 19mila domande, per un contributo concesso superiore a 389 milioni di euro. Sono numeri che hanno spinto il Governo, con la Legge di Bilancio 2017, a prorogare lo strumento fino al 31 dicembre 2018, prevedendo al contempo uno stanziamento di complessivi 560 milioni di euro, di cui: 28 milioni di euro per il 2017, 84 milioni di euro per il 2018, 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, 84 milioni di euro per il 2022 e 28 milioni di euro per il 2023.

Inoltre, per favorire l’innovazione, con particolare riferimento a Industria 4.0, il 20% dello stanziamento è destinato all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).

Compatibilmente con le norme europee sugli aiuti di Stato alle imprese, il contributo per tali investimenti potrà usufruire di una maggiorazione del 30%. Tra gli investimenti che danno titolo a beneficiare della Nuova Sabatini, anche i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

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